Uomo riscaldamento estinzione

L’UOMO SI ESTINGUERA’ A CAUSA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE

Il riscaldamento globale accelera e potrebbe portare all’estinzione dell’uomo.

 

Gli scienziati sostengono che il pianeta sia in pericolo

Uomo riscaldamento estinzioneSecondo Luca Mercalli, presidente della Società italiana di meteorologia, ai ritmi attuali il riscaldamento globale potrebbe portare all’estinzione dell’uomo.

Un po’ meno catastrofico, ma ugualmente pessimista, è Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. “Permesso che delle previsioni lineari è bene diffidare, non parlerei di estinzione: prima ci sarebbero delle ripercussioni della crisi climatica sulla crisi economica molto pesanti che obbligherebbero l’umanità a contromisure importanti. E poi alcune proiezioni come quelle sulla natalità non sono unanimi. Oltre i 9 miliardi di uomini sulla Terra non credo che andremo, ci sono già segnali di un trend di diminuzione della popolazione.”

Sempre secondo Ronchi “le emissioni mondiali aumentano sostanzialmente perché rallenta il trend di diminuzione degli americani e sono tornate a crescere le quantità di gas serra emesse dai cinesi, i quali fanno registrare un forte calo nell’idroelettrico mentre sul carbone hanno una politica a due facce: riduzione nelle città della costa, ma di incremento dove i cinesi puntano a un rapido sviluppo.

Oltre a Mercalli e ronchi, sono più di 15 mila gli scienziati di tutto il mondo che sostengono che il pianeta sia in pericolo.

 

Programma per la transizione alla Green economi in Italia

Il “Programma per la transizione alla Green economy in Italia” è stato elaborato dal Consiglio nazionale della Green economy – composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative del settore. Esso è stato alla fiera “Ecomondo” a Rimini

Alcuni punti chiave sono:

  • piano nazionale per la rigenerazione urbana e quindi la lotta al degrado delle periferiche;
  • mobilità urbana;
  • agricoltura più sostenibile.

 

In Italia più della metà delle persone è informato

In Italia il 58% delle persone è abbastanza o molto informato su cosa sia la Green economy.

E’ importante rilanciare le energie rinnovabili e migliorare la raccolta differenziata – attualmente al 52,5% – e il riciclo – fermo al 47,7%.

Purtroppo siamo ancora lontani rispetto ai canoni richiesti dall’Europa che vuole il 70% del riciclo dei rifiuti entro il 2030

 

Debito ecologico

Attualmente stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità, contraendo così un debito ecologico che difficilmente riusciremo a risanare.

Bisognerebbe puntare sull’energia solare ed eolica per sostituire entro il 2050 il carbone nella produzione di elettricità.

La nostra esistenza dipende dal terreno fertile che ci fornisce il cibo, dall’acqua – oggi in Italia il 38,2% dell’acqua potabile va perso, – dall’aria – in Italia ci sono 600 autoveicoli a benzina e diesel ogni 1000 abitanti, – dal clima – che il surriscaldamento globale sta alterando, – dalle risorse naturali – eccessivamente sfruttate.

 

Le imprese italiane “verdi”

Il 42% delle imprese italiane è “verde”:

  • il 27,5% sono imprese “core green”, ovvero producono beni e servizi ambientali;
  • il 14,5% sono imprese “go green”, cioè adottano processi produttivi di elevata qualità ambientale.

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