Lebedev libertà pensiero

L’IMPORTANZA DELLA LIBERTA’ DI PENSIERO IN RUSSIA. NE È UN ESEMPIO SERGEJ LEBEDEV

Sergej Lebedev è un giornalista e scrittore nato a Mosca nel 1981. I suoi articoli e il suo romanzo sono un esempio di come, nonostante il forte ideologismo e le costrizioni intellettuali permeano i giornalisti e i letterati russi, si può e si deve combattere per la libertà di pensiero.

 

La lontananza da Tostoj

Lebedev libertà pensieroCome scrittore, Sergej Lebedev si sente lontano da Tostoj, che considera “sia positivamente che negativamente” uno dei più grandi scrittori della Russia; non raggiungibile nella sua grandezza. Proprio per questo Lebedev cerca di restare fuori dalla tradizione tostojana, nonostante si renda conto che molti suoi colleghi, invece, ne calcano la scia.

 

L’arte dello scrivere

I personaggi di Sergej è come se vedessero le cose e il mondo per la prima volta ed è questo l’effetto cercato dallo scrittore. Il suo lettore, infatti, non deve immaginare una scena o una sensazione, ma deve farla propria al punto tale da meravigliarsi lui stesso di questa scoperta. Non ci devono essere delle sovrastrutture mentali preesistenti, ma tutto nasce, si sviluppa e muore sul momento: apparentemente guidato dal Caos cosmico, ma in realtà seguendo un progetto prestabilito e più grande di quello che riusciamo a immaginare.

L’arte dello scrivere, secondo Lebedev, deve porre dei quesiti morali. Per questo nulla deve essere banale o scontato e tutto ha un significato.

 

Ci sono cose che devono essere scritte

“Il mio libro” dice lo scrittore “è dedicato al KGB.” “Ci sono fatti, e cose” continua Lebedev, che devono essere scritti e raccontati. Le persone devono essere informate dei rischi che corrono nel vivere in un Paese. È importante farlo per un giornalista, per non sentire un giorno vergogna per non averlo fatto. Anche se si è consapevoli che non si possono aiutare tutti.”

Sergej ha confessato che ci sono tante persone che lo invitano a restare in silenzio e a lasciar perdere, ma lui non può e non vuole far tacere la coscienza. È consapevole che la sua voce non arriva alle vecchie generazioni, ma spera che quella a lui contemporanea e quelle future possano trovare giovamento da quello che scrive e denuncia. Perché non bisogna arrendersi al presente ma sperare nel futuro.

 

La vittoria della letteratura

“Il ruolo della parola era importante nel ‘900 e lo è tuttora. La letteratura viene però considerata dalle autorità come la periferia dell’uomo. Queste persone sbagliano perché, anche se inizialmente può sembrare che la letteratura perda, in realtà nel tempo vince.”

 

Il giornalismo in Russia

“Per quanto riguarda il giornalismo, i giornalisti russi hanno la sensazione di essere visti come una sorta di spie. Una specie di eroi che vengono continuamente isolati e combattuti. A conferma di ciò ci sono i molti giornalisti russi che sono stati uccisi.”

Lebedev riferisce che la stessa testata giornalisti russa per la quale scriveva è stata chiusa e che le sue maggiori pubblicazioni sono in qualità di inviato per giornali stranieri.

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